13 maggio 2016 | By T4 Team
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The Self-Driving Car Industry Goes to Washington

Una gran quantità di società nel settore delle auto robotiche ha fondato una lobby – mossa che fornisce un singolo illuminante segno di maturazione di questa industria.
Il capo della lobby, David Strickland, vorrebbe che tutte le decisioni del regolatore siano coordinate dalla National Highway Transportation Safety Administration (NHTSA). Strickland sa sicuramente cosa fa: è ex-amministratore della NHTSA— nonché un ulteriore esempio delle porte girevoli di Washington.
La lobby è denominata “Self-Driving Coalition for Safer Streets” (Coalizione delle autoguide per strade più sicure) e include Google, Ford, Volvo, Uber e Lyft. Sembra che sia stata Google a muoversi per prima. Ieri (27 aprile 2016 ndr), in un dibattito pubblico che la NHTSA ha portato alla Stanford University, il responsabile dell’auto robotica di Google Chris Urmson ha enfatizzato l’importanza di norme uniformethe importance of uniform regulations.
“Gli standards della sicurezza dei veicoli non possono essere competenza degi singoli Stati”, ha detto Urmson. “Avere questa aspettativa porterà solo a esigenze inconsistenti di sicurezza che renderanno difficile per l’industria manufatturiera, ma sopratutto non fornirà al pubblico la sicurezza che i veicoli operanti su Stati differenti abbiano il corretto livello di sicurezza!”
Sicuramente, attribuire la regolamentazione alla NHTSA proteggerebbe Google e gli altri grossi attori dall’essere coinvolti da qualsivoglia giurisidzione nel pianeta. Sopratutto quella californiana.
Un altro obiettivo nell’interesse della lobby sembra essere ottenere lo spostamento della responsabilità di incidenti dall’auto robotica al guidatore ( o alla persona formalmente riconosciuta come tale). E’ un grosso problema.
Dire che un guidatore umano si è trovato coinvolto improvvisamente con un problema, sterza per evitarlo, ma si ritrova col creare un altro problema. Una giuria potrebbe ben trascurarlo; dopo tutto, è semplicemente umano. Se però un’automobile guidata automaticamente facesse un’identica cosa, i suoi settaggi programmati sulle priorità potrebbero essere analizzati da un avvocato e presentati come crudeli o arbitrari. Icosì una giuria potrebbe essere portata a rinondare di soldi a un a empatico querelante se si sapesse che i soldi proverrebbero da una società sconosciuta e ben remunerata.
E’ un argomento legittimo ma del genere che Strickland può essere capace di rendere più solido di quanto , diciamo, Urmson potrebbe. E’ solo un’ulteriore ragione per l’industria di appaltare il lavoro a un comune gruppo di lobby.
Google ha appreso l’importanza della lobby osservando i problemi antitrust che Microsoft ha subito dopo che ha speso tanti sforzi per entrare nelle grazie del governo. Microsoft ha impiegato tempo per maturare — Google è nata vecchia.

By Philip E. Ross

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