11 febbraio 2016 | By T4 Team
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Microsoft Xiaoice, il test di Turing più grande della storia

Microsoft sta conducendo il test di Turing più grande della storia e pare che i primi risultati siano molto incoraggianti.

Il nome di questo progetto è Xiaoice, pronunciato ‘Shao-ice’, che significa ‘piccolo bing’, e Microsoft lo sta portando avanti in Cina; Xiaoice essenzialmente è un software, ma soprattutto è un esperimento su larga scala del test di Turing.

Questo test, ideato dallo scienziato inglese Alan Turing, è un criterio per determinare se una macchina sia in grado di pensare; Turing prese spunto da un gioco, chiamato “gioco dell’imitazione”, a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest’ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l’uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un’identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio, le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse.

Il test di Turing si basa sul presupposto che una macchina si sostituisca ad A. Se la percentuale di volte in cui C indovina chi sia l’uomo e chi la donna è simile prima e dopo la sostituzione di A con la macchina, allora la macchina stessa dovrebbe essere considerata intelligente, dal momento che – in questa situazione – sarebbe indistinguibile da un essere umano.

Il test di Turing è tornato alla ribalta del grande pubblico negli ultimi mesi grazie al film Ex Machina, in cui uno dei protagonisti partecipa a uno strano e affascinante esperimento nel quale interagisce con la prima vera intelligenza artificiale del mondo, contenuta nel corpo di una bellissima ragazza robot.

La casa di Redmond sta testando Xiaoice in Cina all’interno di WeChat, un’applicazione di messaggistica simile a Whatsapp. Xiaoice parla (scrivendo), interagendo come una ragazzina. Si preoccupa dei sentimenti del suo interlocutore: se le viene inviata una immagine di un arto fratturato chiede subito se si prova tanto dolore! È stata invitata in 1,5 milioni di gruppi di conversazione nelle prime 72 ore di «vita» e ha già avuto più di dieci miliardi di scambi. Ed è riuscita a far sentire a proprio agio chi si trovava dall’altra parte della tastiera grazie alla capacità di ricordare gli scambi precedenti, tanto da aver ricevuto finora oltre dieci milioni di ‘ti amo’.

Con questo esperimento si sta alzando di un altro gradino l’asticella della ricerca: l’intelligenza artificiale non dovrà solo guidare automobili e analizzare database, ma dovrà rendere felici le persone.

Xiaoice memorizza tutte le conversazioni avute in precedenza, e se ad esempio ci si è da poco separati chiederà se si è ancora tristi e se si è pronti per voltare pagina.

Il software alla base di Xiaoice è essenzialmente Bing, il motore di ricerca di Microsoft, quindi anche altri prodotti della casa di Redmond potranno beneficiare della mole di dati elaborata; ad esempio Cortana, l’assistente virtuale presente in Windows 10, usa i dati di Bing e quindi trarrà indubbi vantaggi dall’uso dei dati di Xiaoice.