27 maggio 2016 | By T4 Team
Tag:

ALLO! Messaggistica istantanea e Assistente personale

In occasione dell’apertura del Google I/O 2016 è stata presentata la nuova app di messaggistica istantanea Allo, la quale si appresta a sfidare le più popolari app già presenti sul mercato da parecchio tempo, WhatsApp e Telegram.
Direttore tecnico per la Comunicazione Prodotti Erik Kay ha presentato Allo come app di messaggistica istantanea che “introduce nuovi e divertenti modi per esprimere se stesso” nelle conversazioni con amici e familiari. È infatti possibile, per esempio, scarabocchiare le foto inviate (funzione molto simile al “doodle” di Snapchat). Inoltre Google ha commissionato la creazione di nuove emoji, da integrare a quelle attualmente utilizzate da WhatsApp e Messanger, ad “artisti e produttori di tutto il mondo”, e ha introdotto la funzione di “whisper / shout” che permette di diminuire o aumentare la dimensione del carattere in base al tono di voce che si vorrebbe utilizzare (whisper visualizzerà una dimensione del carattere più piccola rispetto a shout).
La vera e propria novità introdotta da Google è l’utilizzo della funzione di apprendimento automatico integrata con il nuovo Google Assistant, servizio di supporto all’utente in grado di colloquiare in maniera naturale. Assistant è in grado di comprendere il mondo che circonda l’utente, riconoscendo persino il contenuto di immagini, suggerendo le risposte da inviare in chat e aiutando l’utente nelle varie richieste.
Con Allo l’utente ha a disposizione un vero e proprio assistente personale che invia suggerimenti senza costringerlo ad uscire dalla chat per effettuare la ricerca. Ad esempio se in chat si sta organizzando un’uscita tra amici, Allo mostra in automatico la lista dei ristoranti più vicini al punto d’incontro.
Attualmente sul PlayStore è disponibile la preregistrazione ad Allo, grazie alla quale gli utenti riceveranno una notifica sul proprio dispositivo al rilascio dell’app.
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.fireball&hl=en
L’idea presentata da Google è innovativa e molto interessante, anche se il rischio di ritrovarsi pubblicità in chat non è da sottovalutare. Restiamo comunque in attesa della release ufficiale per poter analizzare l’effettiva invasività del nuovo nato di casa Google.